Nessun nuovo ossigeno per il Teatro della Pergola per il quale il direttore generale Marco Giorgetti dovrà rivedere il bilancio portandolo da 9 milioni a 7 milioni e mezzo, compresi i contributi statali. Tra i costi da depennare, la scuola di Pierfrancesco Favino.
Alla richiesta del direttore generale del Teatro Nazionale della Toscana, Marco Giorgetti, di coprire un bilancio di quasi nove milioni di euro, il CdA ha risposto No, e c’è da aspettarsi il bis anche dal Ministero, al quale viene richiesto uno sforzo in più di 200 mila euro per portare la quota parte da 1.800 a 2 milioni.
Un budget troppo alto, come già era nell’aria da quando Giorgetti, a settembre scorso, aveva scritto alla Sindaca di Firenze per lamentare il rosso profondo delle casse della Fondazione che gestisce Pergola, Rifredi ed Era di Potendera, e che ora dovrà scendere a 7 milioni e mezzo, non un euro in più. Si parte quindi con un drastico taglio alla scuola di recitazione di Pierfrancesco Favino, cronaca di una morte, per così dire annunciata visto che già dal 2023 si stava parlando di una sua chiusura. La voce nel capitolo di spesa era di 800 mila euro, un fiore all’occhiello di cui ora rimane il gambo e che potrebbe non essere l’unica rinuncia.
Basterà attendere il nuovo piano che verrà definito proprio in questi giorni tra i soci, ossia Comune, Regione, Fondazione Cr Firenze, Città metropolitana, Comune di Pontedera e ha tempo fino al 30 aprile per la sua approvazione. L’obiettivo, tra le altre, è fare in modo che la Pergola non perda il suo status quo di teatro nazionale che per altro, con la nuova direzione artistica affidata a Stefano Massini, promette di rinnovarsi come luogo di formazione, cultura e grande stagione artistica. Quella prossima sarà presentata entro l’estate.Â