
Un protocollo d’intesa per “per promuovere un utilizzo efficace, innovativo e consapevole” dell’intelligenza artificiale. A dirlo il governatore della Toscana, Eugenio Giani dopo la firma con il presidente di Sesa spa, Paolo Castellacci. L’intesa prevede un percorso di iniziative comuni in Toscana per favorire la transizione digitale del sistema toscano e incrementare le competenze di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni sull’intelligenza artificiale.
Il protocollo sancisce, tra l’altro, una collaborazione per l’organizzazione e la partecipazione congiunta ad eventi, iniziative pubbliche, workshop anche online sull’intelligenza artificiale, e percorsi di disseminazione del suo utilizzo per cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni, oltre alla condivisione di studi, analisi e ricerche su tecnologie Ai svolte da Sesa spa o societร del gruppo.
ย ย “Non dobbiamo aver paura delle nuove tecnologie, nรฉ tantomeno opporci al loro impiego, ma la pubblica amministrazione ha il dovere di controllarne e regolamentarne l’applicazione. E’ ciรฒ che abbiamo fin da subito stabilito con la nostra nuova e innovativa legge sulla digitalizzazione, di cui questo protocollo รจ la diretta conseguenza”, ha sottolineato Giani.
ย Nel prossimo futuro, ha aggiunto l’assessore alla digitalizzazione Stefano Ciuoffo, “si prevede un utilizzo dell’intelligenza artificiale sempre piรน esteso, significativo e integrato per la maggior parte delle attivitร procedurali della pubblica amministrazione. Vogliamo assecondare questo inevitabile processo cosรฌ da garantire una maggiore semplificazione nelle procedure burocratiche, una maggiore produttivitร e sviluppo tecnologico, con ricadute positive per le nostre comunitร , per i cittadini e le imprese”.
ย ย Il presidente di Sesa, Paolo Castellacci, ha rimarcato l’impegno dell’azienda empolese nel guidare con responsabilitร i processi di trasformazione digitale, in un’ottica di inclusione e sostenibilitร . “Abbiamo l’intenzione di accompagnare questo cambiamento epocale con etica e visione, promuovendo un’innovazione che sia al servizio delle persone, dei territori e delle imprese. Ma per coglierne davvero il potenziale, รจ necessario prima di tutto conoscerla. La formazione รจ il primo pilastro: senza una comprensione diffusa e profonda dell’intelligenza artificiale, non potremo nรฉ governarla nรฉ trarne benefici equi e sostenibili”.