È il quartiere 3 (Gavinana – Galluzzo) quello più “anziano” dei cinque quartieri di Firenze. Ci sono infatti 304 over 65 residenti a fronte di 100 under 14, come rileva l’indice di vecchiaia, che è appunto il rapporto fra l’ammontare della popolazione anziana (65 anni e oltre) a quella giovanile (da 0 a 14 anni). I dati sono stati diffusi da Palazzo Vecchio
Audio: servizio di Viola Giacalone
Firenze sta invecchiando, e il Quartiere 3 si conferma il più “anziano” della città. Secondo il Bollettino di statistica di marzo 2025, che analizza l’evoluzione demografica della popolazione residente, l’indice di vecchiaia nel Q3 è di 304: per ogni 100 giovani sotto i 14 anni, si contano ben 304 persone over 65. Seguono il Quartiere 2 con un indice di 289,3, il Quartiere 4 con 275,3, il Quartiere 1 con 271,2 e infine il Quartiere 5 con 255,2. A livello cittadino, l’indice di vecchiaia si attesta su 275,1. L’età media dei fiorentini è oggi di 47,7 anni. Questo dato non ha subito variazioni significative dal 2004 al 2018, quando si attestava sui 46,4 anni, ma ha registrato un incremento nel 2019, raggiungendo i 47,7 nel 2024. Le donne hanno un’età media più elevata rispetto agli uomini: 49,5 anni contro 45,8, sebbene la differenza tra i due sessi si sia ridotta nel tempo (nel 2004 la differenza era di 4,5 anni, ora è di 3,7). Anche tra la popolazione straniera residente si osserva un aumento dell’età media: gli uomini sono passati da 29,9 anni nel 2004 a 36,6 nel 2024, mentre le donne da 31,9 a 41,2.
La Nazione Firenze ha raccolto l’umore sia della popolazione anziana che di quella più giovane: e se per gli anziani il bisogno è quello di creare nuovi spazi di aggregazione e di incontro, per tenersi attivi e in contatto con amici e comunità, per i giovani la sfida più difficile è quella di trovare un lavoro stabile che permetta di avere una certa stabilità economica. Anche se, come racconta al quotidiano la ragazza intervistata, un problema non da poco con cui anche i giovani di Firenze devono fare i conti è l’insicurezza, con certe zone come parchi e giardini che sono diventate ormai poco raccomandabili.