
“Le sigaraie parlano”, le donne dello Spi Cgil hanno letto i racconti delle sigaraie della Manifattura Tabacchi, le cui lotte sono uno dei simboli della Resistenza fiorentina: appuntamento oggi al Teatro di Rifredi (ore 9:30-13), per gli 80 anni dalla Liberazione.
“Le sigaraie parlano – Letture liberamente tratte dai racconti delle lavoratrici”: è l’iniziativa organizzata da Spi Cgil Firenze e dal suo Coordinamento Donne, in occasione degli 80 anni dalla Liberazione e delle iniziative del filone “Marzo mese delle donne”. Nell’occasione, i racconti delle lavoratrici della Manifattura Tabacchi (dove si realizzò una delle esperienze più importanti della Resistenza fiorentina, attraverso una insurrezione democratica e sociale) sono stati letti dalle donne delle leghe Spi Cgil dei Quartieri fiorentini, presentate da Daniela Morozzi con il coro “Le Musiquorum”. I racconti delle “sigaraie” sono liberamente tratti da testimonianze dirette, interviste e libri sul tema. “E’ importante che oggi la Manifattura Tabacchi, luogo ridisegnato nella contemporaneità, mantenga viva la memoria del sacrificio di quelle lavoratrici che diedero vita ad una esperienza che parla ancora al nostro presente”, secondo il Coordinamento Donne Spi Cgil Firenze.
Il 4 novembre 1940 venne inaugurata in via delle Cascine la nuova Manifattura Tabacchi di Firenze, il nuovissimo stabilimento che accorpava i comparti produttivi precedentemente sparsi per la città. Negli anni della guerra gli operai ed in particolare le operaie della Manifattura diedero un grande contributo all’opposizione al regime fascista. Fin dal settembre 1943 le sigaraie si prodigarono nella diffusione di stampa clandestina e nella raccolta di fondi per aiutare le prime formazioni partigiane dislocate sul Monte Morello.
Ricordiamo che aderire allo sciopero generale del 3 Marzo del 1944 rappresentò un enorme atto di coraggio, perché si rischiava l’arresto, la deportazione, ma anche la fucilazione. Alla Manifattura il 90% delle persone impiegate era costituito da donne le quali, nonostante i miglioramenti salariali e di condizioni di lavoro ottenuti dopo diversi giorni di sciopero, non arretrarono nella lotta contro la fame e il terrore nazifascista.
AUDIO Mario Batistini (Segretario Generale Spi Cgil Firenze)