
“Il 2024” ha presentato “più ombre che luci” per l’agricoltura, “i Georgofili mantengono salda la loro fiducia nella scienza e nel suo metodo, perché unica espressione umana capace di rispondere nel miglior modo alle sfide da fronteggiare”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Accademia dei Georgofili Massimo Vincenzini, in occasione della cerimonia di inaugurazione del 272/o anno accademico dei Georgofili, oggi a Palazzo Vecchio.
Secondo Vincenzini “le conoscenze scientifiche e le innovazioni tecnologiche stanno avanzando ad una velocità decisamente superiore a quella con cui vengono recepite ed assimilate non solo dall’opinione pubblica ma anche dagli addetti ai lavori, tanto che pregiudizi e false ideologie hanno vita facile”. Tra gli esempi fatti quello delle nuove tecniche genomiche (Ngt).
“L’auspicio – ha concluso Vincenzini – è di vedere presto l’agricoltura al centro di una politica europea culturalmente preparata per adottare interventi adeguati, che non si limitino all’assistenza economica agli agricoltori, ma che tengano in considerazione anche la ricerca scientifica, l’innovazione e il trasferimento tecnologico di cui l’agricoltura necessita per il proprio progresso”. La prolusione è stata svolta dall’europarlamentare Dario Nardella secondo cui “occorre coniugare l’innovazione con la lungimiranza per avere una politica agricola più giusta, più resiliente, più moderna, più aperta alle nuove generazioni”. La sindaca di Firenze Sara Funaro ha ricordato che “l’Accademia dei Georgofili fa parte della città di Firenze, è un’istituzione che ormai da tantissimi anni opera sul territorio”.
Sempre oggi, in occasione della cerimonia di inaugurazione del 272/o anno accademico, c’è stata la consegna dei diplomi con il titolo di accademico. Tra i destinatari Sara Guidelli, direttrice generale di Legacoop agroalimentare, già accademica corrispondente e da oggi accademica ordinaria. “È un riconoscimento al lavoro svolto con l’Accademia su alcuni progetti. E riceverlo è un grande onore per me e per il mondo della cooperazione che rappresento”, il commento di Guidelli.