A proposito dei dazi Usa “la preoccupazione c’è, a mio giudizio ha sbagliato il governo” italiano “finora a manifestarsi nei confronti di Trump con eccessiva acquiescenza. È una posizione quella di Trump pericolosa a livello mondiale”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, a margine di ‘Climatica25’.
“Vi è una sorta di autosufficienza degli Stati Uniti che viene a negare quello che gli Stati Uniti hanno rappresentato per anni nello scenario internazionale, ovvero una forza che si rapportava in modo intelligente, equilibrato e diciamo con complicità con le democrazie occidentali – ha aggiunto – Oggi sembra quasi voglia prevalere. Questa idea che Stati Uniti e Russia si riuniscano e si spartiscano l’Europa assomiglia molto a quello che fu un altro accordo che si è riflesso negativamente nella storia, l’accordo di Yalta nel febbraio del 1945” lo ha dichiarato il presidente della Giunta Regionale della Toscana, Eugenio Giani, parlando dei dazi comunicati ieri dal presidente Usa Donald Trump.
“Io ritengo quindi che l’Europa”, ha spiegato Giani, “deve uscire con una posizione molto forte e le cose vanno dette a Trump vanno dette: non si può avere l’atteggiamento del ‘tappetino’ come in questo momento dal governo” italiano, “purtroppo, viene fuori”.
Secondo Giani serve “un protagonismo dell’Italia in Europa e dell’Europa nel mondo. Occorrono delle misure e delle reazioni immediate, ma concertate a livello europeo”.
Sui dazi, preoccupate anche le sindache di Firenze, Sara Funaro, e di Prato, Ilaria Bugetti.
-A proposito dei dazi Usa “la preoccupazione c’è e dopo” l’annuncio del presidente Donald Trump “la preoccupazione c’è ancora di più. Sia per le aziende che per i lavoratori” ha dichiarato Funaro. Che Funaro ha parlato di voler mantenere, con Regione e Città metropolitana, “l’attenzione e il monitoraggio continuo e tutto il supporto alle aziende con l’auspicio che anche a livello nazionale si possano istituire tavoli con tutte le varie categorie per affrontare un tema che può diventare davvero problematico” per le imprese.
Sui dazi Usa “il distretto tessile, ancora uno dei più grandi d’Europa, sta soffrendo una concorrenza internazionale enorme” per cui “c’è preoccupazione. Dobbiamo mettere in piedi tutte le misure: abbiamo bisogno di partner a fianco, il primo è sicuramente la Regione, ma abbiamo bisogno di Roma e di Bruxelles” ha dichiarato invece Bugetti. Che ha anche
Bugetti ha ricordato come “l’ultimo decreto bollette non ha previsto il distretto tessile per le agevolazioni”.