Il presidio è stato convocato, si legge in una nota, “dopo gli attacchi di ieri da parte di gruppi di studenti di estrema destra allo Ius scholae” . Si svolgerĂ sabato 5 mattina, alle ore 11,30 in piazza della Signoria per ribadire “che straniero in questa città è solo chi odia”.
“Questa – non può essere la cittĂ di chi si muove fuori dalla Costituzione, picchiando i ragazzi fuori dalle scuole che poi imbrattano con simboli fascisti. Vogliamo che la societĂ civile si mobiliti al nostro fianco, ribadendo vicinanza a chi viene attaccato solo perchĂ© di provenienza diversa”. Lo ha detto il segretario dei Giovani democratici di Firenze Simone Zecchi annunciando il presidio di sabato 5 mattina, alle ore 11,30 in piazza della Signoria, per ribadire che ” straniero in questa città è solo chi odia”.
Il presidio, sottolinea Zecchi, è stato convocato “dopo gli attacchi di ieri da parte di gruppi di studenti di estrema destra allo Ius scholae“. “Abbiamo deciso di non rimanere con le mani in mano e aspettiamo tutti in piazza: associazioni, partiti e persone che sono disposte a difendere la battaglia del comune per lo Ius scholae, e a dire che a Firenze loro non passeranno!” aggiunge Zecchi.
Al presidio, dal nome ‘A Firenze solo chi odia è straniero’, ci sarĂ anche il Pd toscano.
“Il Partito democratico della Toscana aderisce al presidio in difesa dello Ius Scholae onorario e per esprimere piena solidarietĂ alla sindaca Sara Funaro, oggetto di un attacco ideologico grave e inaccettabile – spiega il segretario del Pd Emiliano Fossi -. L’Italia è giĂ cambiata: è una societĂ multietnica e multiculturale, dove migliaia di ragazze e ragazzi crescono, studiano e si formano insieme. Negarlo significa voltare le spalle alla realtĂ .
Con lo Ius scholae onorario, Firenze ha lanciato un messaggio giusto e coraggioso: chi condivide il percorso scolastico e sociale nel nostro Paese è parte della nostra comunitĂ . Il Pd continuerĂ a stare dalla parte dell’inclusione, della coesione sociale e dei diritti”.
“Vogliamo anche esprimere piena vicinanza ai Giovani democratici che in queste ore sono bersaglio di una pioggia di commenti d’odio sui social per aver difeso un principio di civiltĂ e giustizia – conclude il deputato dem -. Questo clima è un motivo in piĂą per scendere in piazza con chi costruisce ponti, invece di alimentare divisioni e paure”.