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Sab 5 Apr 2025
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“Il console di Israele non presieda la Fondazione Meyer” lettera aperta alla Regione per la Palestina

Il Console di Israele Marco Carrai, rappresentante di un governo accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità non può presiedere la Fondazione Meyer”, cui fa capo l’ospedale pediatrico fiorentino, “Giani intervenga”. Lo chiede una lettera aperta rivolta al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani firmata da una serie di realtà: Sanitari per Gaza, Assopace Palestina, Firenze per la Palestina, Amicizia italo palestinese onlus, La piazza di schierarsi – Firenze, Associazione XI agosto, Arci Citta visibili.

 

“Il Console di Israele Marco Carrai, rappresentante di un governo accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità non può presiedere la Fondazione Meyer”, cui fa capo l’ospedale pediatrico fiorentino, “Giani intervenga”. Lo chiede una lettera aperta rivolta al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani firmata da una serie di realtà: Sanitari per Gaza, Assopace Palestina, Firenze per la Palestina, Amicizia italo palestinese onlus, La piazza di schierarsi – Firenze, Associazione XI agosto, Arci Citta visibili. La presentazione oggi a Firenze in collaborazione con Sinistra Progetto comune ed Ecolò- Avs, alla presenza, tra gli altri, del parlamentare M5s Andrea Quartini e dei sindaci di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi e di Calenzano Giuseppe Carovani.
In Palestina, si legge ancora, “in violazione delle più basilari norme della convenzione di Ginevra sono stati colpiti gli ospedali. Oltre 1000 sanitari sono stati uccisi. Ai pazienti sono state negate le cure fondamentali. Adulti e bambini sono stati lasciati morire di fame, di sete, di freddo, di malattie altrimenti curabili. Proprio i bambini hanno pagato il prezzo più alto. Il governo Netanyahu ha ucciso oltre 18.000 bambini lasciandone a migliaia feriti, mutilati o orfani dei genitori”. Per i firmatari “la Regione Toscana è sempre stata vicina alle sofferenze del popolo palestinese e molti comuni toscani, fra cui quello di Firenze, hanno approvato risoluzioni per il riconoscimento dello stato di Palestina. Oggi il console di Israele, rappresentante del governo che ha distrutto ciò che la Regione Toscana aveva finanziato in questi anni, siede a capo della Fondazione Meyer pur in aperto conflitto con il codice etico della stessa Fondazione”. “E’ difficile inoltre comprendere la ragione – si osserva ancora – per cui il presidente Giani abbia recentemente destituito il console russo dall’incarico di consigliere ma non il console di Israele dall’incarico di presidente della stessa Fondazione?”. “Se il presidente della Fondazione Meyer Marco Carrai condivide questi valori – conclude la lettera -, ben espressi anche dal codice etico della Fondazione stessa, si dimetta dalla carica di console di Israele. Diversamente, chiediamo al presidente Giani di dare al più presto alla Fondazione Meyer un nuovo rappresentante che sia di alto profilo morale e professionale e che possa rappresentarci tutti in maniera chiara e trasparente”.