Controradio Streaming
Mer 26 Feb 2025
Controradio Streaming
ToscanaDirittiIron&Logistics, lavoratori: "abbiamo credito 600mila euro, Regione ci aiuti"

Iron&Logistics, lavoratori: “abbiamo credito 600mila euro, Regione ci aiuti”

Oggi le lavoratrici e i lavoratori della Iron&Logistics e le loro famiglie hanno manifestato sotto il palazzo della Regione Toscana in piazza Duomo, per denunciare la situazione vergognosa a cui sono sottoposti e pretendere che l’istituzione regionale intervenga concretamente in loro sostegno.

600.000 euro complessivi: è il credito che, a loro dire, i lavoratori ella Iron&Logistics di Montale (PT) vantano nei confronti dell’azienda. Da  4 mesi non percepiscono nessun tipo di reddito, gli stipendi non vengono pagati e  nessun ammortizzatore sociale è stato attivato.Oggi le lavoratrici e i lavoratori della Iron&Logistics, che lo scorso ottobre hanno deciso di entrare in assemblea permanente per impedire lo smantellamento della fabbrica dopo che il titolare aveva iniziato a svuotare il magazzino,  hanno manifestato, insieme con le loro famiglie, sotto il palazzo della Regione Toscana in piazza Duomo.

“La procedura di fallimento della Iron&Logistics -denuncia SUDD Cobas–  permetterebbe all’amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di risanare i debiti contratti dal titolare nei confronti di lavoratrici e lavoratori, ma soprattutto potrebbe voler dire mantenere una continuitĂ  occupazionale, non perdere i diritti conquistati con la lotta, quei contratti indeterminati 8 ore per 5 giorni che sono ancora molto lontani dall’essere la norma nel distretto tessile abbigliamento dello sfruttamento”.

“L’udienza che avrebbe dovuto decretare il fallimento della Iron&Logistics -prosegue il sindacato-  era fissata per inizio febbraio, ma il Tribunale l’ha rimandata a data da destinarsi, gettando nuovamente lavoratrici e lavoratori, con le loro famiglie, in un limbo di attesa. A non poter aspettare però sono i mutui, gli affitti, le bollette, le mense scolastiche dei figli, i permessi di soggiorno che devono essere rinnovati, i ricongiungimenti familiari in sospeso”.

La Regione Toscana, cui nessun rappresentante è sceso a incontrare i lavoratori, ha inviato una mail per fissare un incontro in videoconferenza per il 6 marzo alle ore 15:00.