Si è svolto questa mattina presso il ministero delle Infrastrutture e trasporti l’incontro tecnico e politico per il progetto del sottopasso del Soccorso. All’incontro erano presenti il viceministro Riccardo Nencini, l’assessore Vincenzo Ceccarelli per la Regione Toscana, presidente e tecnici di Anas e, per il Comune di Prato, il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis
A  febbraio i tecnici Anas verranno a Prato per presentare il progetto del sottopasso del soccorso  alla cittĂ . Successivamente si avvieranno le procedure di appalto per affidare i lavori entro l’anno.
Si sono invece già concluse da parte di Anas le verifiche ambientali sulla falda e sulle terre di scavo, che hanno dato esito positivo, confermando così la possibilità di procedere con il progetto del sottopasso senza particolari difficoltà . Da parte del Comune di Prato
si procede nel frattempo con i lavori propedeutici per la realizzazione della viabilitĂ alternativa di superficie, con il via al cantiere prima dell’estate.Il finanziamento – Totalmente confermata la copertura finanziaria completa dell’opera: 36 milioni il costo totale dei quali 15 milioni del fondo sviluppo e coesione che transitano tramite la Regione
Toscana, 11 milioni definiti nel contratto di programma tra Mit ed Anas, 5 milioni del Comune di Prato con risorse proprie e 5 milioni dati al Comune di Prato dal fondo sviluppo e coesione.
“E’ un progetto complesso e ambizioso, ma lavorando con serietĂ si arriverĂ a dare una risposta importante a tutta la cittĂ di Prato, su fronte della mobilitĂ ma soprattutto su quello della riqualificazione urbanistica – sottolinea il sindaco Matteo Biffoni – I buoni risultati emersi dalle analisi ambientali effettuate da Anas mettono la parola
fine alle polemiche sulla falda e dimostrano come le tecnologie più avanzate permettono di risolvere i problemi, basta metterci impegno e volontĂ ”.
“Non abbiamo cercato scorciatoie, ma stiamo andando dritti verso la realizzazione di quello che abbiamo sempre detto di voler fare: dare al nodo del Soccorso una soluzione definitiva, all’avanguardia e di qualitĂ . – aggiunge Biffoni – Ci sarĂ da avere pazienza nei mesi dei
cantieri, ma con la realizzazione della vialibitĂ alternativa in superficie cercheremo di ridurre al minimo gli inevitabili disagi”.
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