
E’ una protesta e una situazione denunciata da anni ma che ha raggiunto negli ultimi tempi livelli di insostenibilità, stress, paura che ha portato lavoratori e lavoratrici dei punti vendita Esselunga di Firenze a fare due ore di sciopero oggi per chiedere interventi e tutele. “Non possiamo andare a lavoro avendo timore di essere aggrediti o per come saremo trattati”, affermano.
Due ore di sciopero in tutti i supermercati Esselunga di Firenze. I dipendenti hanno incrociato le braccia uscendo dal negozio questa mattina tra le 10 e le 11 e poi un secondo stop, tra le 18 e le 19.
AUDIO: una lavoratrice e un delegato Filcams CGIL del punto vendita di via di Novoli
La microcriminalità all’interno e fuori dai negozi che poi sfocia in episodi di aggressione fisica e verbale anche nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici e in uno stato di paura permanente è una problematica non di oggi, ma che si è acuita con il crescente numero di episodi di cronaca registrati e che portarono nel caso dei dipendenti del negozio di via Canova ad unirsi alla protesta dei residenti che l’11 marzo scorso inscenarono una manifestazione promossa dal Comitato del Q4.
Esselunga fa sapere «Ciò che stiamo facendo è attivare iniziative di prevenzione, come il potenziamento dei servizi di sorveglianza e vigilanza, il cui ruolo è fungere da deterrente. Non è purtroppo in nostro potere evitare gli episodi di criminalità che per primi subiamo. Piena disponibilità a coadiuvare il lavoro di istituzioni e forze dell’ordine. Siamo aperti al dialogo per poter valutare ogni possibile proposta». I tavoli che si sono svolti anche in prefettura non hanno però purtroppo portato a risultati che hanno migliorato la situazione generalizzata e maggiormente critica nei centri commerciali di via Canova, del Gignoro e di via di Novoli.
Delle 185 denunce presentate da Esselunga nel 2024, ben 146 riguardano questi punti vendita e i vigilantes, anche se potenziati non bastano. Anzi, anche loro sarebbero vittime di una situazione di difficile gestione, sottolinea ai nostri microfoni un delegato Filcams del punto vendita di via di Novoli.