Scomparsa di Kataleya: non si arrende la Procura di Firenze che, a sorpresa, convoca i familiari della piccola di cinque anni per ricostruire ancora una volta il giorno della sua scomparsa dall’ex Hotel Astor. A condurre gli interrogatori sono stati il procuratore capo Filippo Spiezia, assieme alla titolare del fascicolo Christine Von Borries.
Non si sono mai fermate le indagini sulla scomparsa di Kataleya, la bimba peruviana di cinque anni di cui si sono perse le tracce dal giugno 2023, presso l’ex hotel Astor a Firenze, ormai venduto all’asta a un acquirente ignoto, come ignoti restano i colpevoli e il movente del rapimento. Nei giorni scorsi la Procura ha convocato nuovamente i parenti della piccola, a cominciare dagli zii, paterno e marterno, già iscritti nel registro degli indagati.
Sentita anche la madre Kathrine e la compagna del fratello, Abel Alvarez Vasquez, interrogato direttamente dal procuratore in persona. La donna avrebbe indicato la comunità rumena, tra gli occupanti dell’immobile, come possibile responsabile della scomparsa di Kata. Gli inquirenti si concentrano soprattutto sulla ricostruzione della giornata del sabato, quanto la bimba fu affidata agli zii in attesa che la mamma tornasse dal lavoro. Il padre era detenuto a Sollicciano, dove è tuttora recluso.
La dinamica dei fatti ricomposti dalle dichiarazioni, continua a presentare un buco, ed è quello che ha inghiottito Kataleya tra le ore 15.15 e le 15.45. Ogni pista è tenuta in considerazione: dalla ritorsione per questioni di racket, alla violenza sessuale, dal traffico di droga allo scambio di persona. I termini dell’inchiesta potrebbero essere vicini a scadere senza che questa abbia portato a una risposta.