Appello al Governo di oltre 50 Comuni toscani a sostegno delle azioni intraprese dal senatore Dario Parrini (Pd) che “in queste ore sta battendosi in sede di Commissione Affari costituzionali, dove è in corso l’esame del Ddl di conversione del Milleproroghe, affinché venga approvato un emendamento con cui il senatore chiede di stabilire un nuovo termine, il 31 maggio 2025, per la proposizione di nuove domande giudiziali finalizzate a ottenere gli indennizzi per gli eredi di vittime di crimini nazifascisti previsti dal decreto 36 del 2022”.
L’emendamento Parrini, si spiega, “propone di aprire una finestra temporale di qualche mese per l’avvio delle cause per risarcimenti agli eredi di vittime di crimini nazifascisti che non hanno fatto in tempo a promuovere l’azione processuale entro la precedente scadenza del 31 dicembre 2023. È una norma necessaria e di civiltà perché molte persone che avevano titolo a chiedere i risarcimenti semplicemente non erano a conoscenza di questo diritto e sarebbe assurdo creare vittime di serie A e vittime di serie B.
Non si possono immaginare facili riammissioni in termini per chi non paga le tasse, questo fa una delle norme più sostenute dal governo nel Milleproroghe, e negare ogni riammissione in termini a chi ha subito crimini nazifascisti. Il governo non si metta di traverso. Ostacolare una richiesta di pura equità sarebbe gravissimo”. All’appello dei sindaci si unisce, spiega la nota, anche il coordinamento Risarcimento crimini del Terzo Reich, movimento di oltre 20 avvocati che a livello nazionale assiste, o ha assistito, alcune delle vittime dirette o indirette dei crimini del Terzo Reich.
“Chiediamo con fermezza che l’emendamento Parrini venga approvato – affermano i legali -.Non è solo una questione di procedura, ma di tutela dei diritti fondamentali dell’individuo. Negare questa possibilità significherebbe privare le vittime e i loro eredi di un riconoscimento dovuto e di un diritto imprescindibile alla giustizia”.
La Toscana, si ricorda, conta centinaia di vittime nelle stragi nazifasciste. I Comuni toscani promotori insieme alla Regione della rete istituzionale che valorizza la memoria dei territori colpiti dalle stragi e dagli eccidi nazifascisti, si erano in passato già appellati al Governo sulla questione dei risarcimenti negati ai familiari delle vittime delle stragi nazifasciste.