Un insegnante di un istituto superiore della provincia di Pistoia e la dirigente scolastica della stessa scuola sono agli arresti domiciliari.
Il primo, a cui è stato applicato il braccialetto elettronico, è accusato di violenza sessuale su una studentessa minorenne della propria classe, la seconda di favoreggiamento personale, poiché avrebbe aiutato il professore a eludere le investigazioni in corso, informandolo della denuncia che pendeva a suo carico. La notizia è riportata oggi da La Nazione.
Le misure cautelari sono scattate lo scorso venerdì, su ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari Luca Gaspari, al termine di un’indagine svolta dai carabinieri di Pistoia e coordinata dalla pm Chiara Contesini. A denunciare quanto accaduto, i fatti si sarebbero svolti a partire da novembre 2024, la madre della studentessa. La donna avrebbe trovato sul cellulare della figlia delle chat dal contenuto esplicito con il docente. Interrogata dagli inquirenti, la ragazza, secondo quanto riferito dal quotidiano, avrebbe raccontato di aver subito dei palpeggiamenti, da parte del professore, in orario scolastico. L’ordinanza emessa dal giudice Gaspari sulla base del lavoro portato avanti dalla pm Chiara Contesini, poggia su oltre 1.200 pagine di materiale raccolto, che adesso è al vaglio degli avvocati difensori. Il docente, contestualmente alla misura cautelare, è anche stato sospeso dal provveditorato. Professore e preside sono difesi rispettivamente da Andrea Mitresi e Andrea Niccolai, entrambi del foro di Pistoia.